lunedì 17 marzo 2014


                                        ABORTO 



L'ammissibilità morale dell'aborto o interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è in gran parte soggetta a convinzioni etiche, ad orientamenti religiosi o più in generale al modo in cui una cultura si pone di fronte a concetti come l'anima o la vita.












A partire dagli ultimi decenni del XX secolo, l'IVG è una pratica
autorizzata per legge in buona parte del mondo, soprattutto in quello occidentale, a discrezione della donna nei primi mesi della gestazione. Le motivazioni oggi ammesse sono diverse. In primo luogo i casi di salute della madre, di gravi malformazioni del feto, di violenza carnale subita. In numerose nazioni si tiene tuttavia conto anche di istanze psicologiche e sociali, garantendo alla madre la possibilità di ottenere l'IVG in sicurezza ricorrendo a strutture mediche competenti. Le motivazioni ammesse sono il solo giudizio della donna sulla propria impossibilità di diventare madre ad esempio per giovane età, per rapporti preesistenti al di fuori dei quali è stato concepito il bambino, per timore delle reazioni del proprio nucleo familiare nei confronti di una gravidanza avvenuta fuori da quanto si percepisca come lecito. In diversi paesi, tra cui l'Italia, l'aborto è garantito anche alle minorenni, cui, in assenza dei genitori, viene affiancato un tutore del tribunale minorile. Negli stati in cui la IVG è legale, può venire richiesta su solo giudizio della donna entro un dato periodo di tempo. Scaduto questo viene concessa solo in casi rari, a discrezione del medico e in presenza di gravi malformazioni del feto o di rischio per la salute della donna. Il termine varia anche considerevolmente a seconda della legge dello stato in cui ci si trova. In Italia, come in molti altri, il termine è la 12ª settimana di gestazione, in Inghilterra la 24ª.  Secondo me dovrebbero impedire gli aborti. Nella vita ci sono già tanti morti a causa delle guerre, dei  fenomeni naturali e non mi sembra giusto che un piccolo essere innocente venga ucciso così senza darli una possibilità di vivere. Le donne che abortiscono dovrebbero stare più attente visto che siamo nel 2014 e ci sono moltissimi metodi anticoncezionali. Non hanno nessuna scusa di volere abortire un bambino innocente. Se elle avranno conseguenze sicuramente non è colpa del bambino ma è colpa della loro immaturità. Ci si dovrebbe mettere nei panni del bambino e domandarsi  se fossi stato io al suo posto, e se adesso non fossi qui, se mia madre avrebbe pensato e reagito come me alla saputa di una gravidanza. QUINDI DONNE VI PREGO DI PENSARE E RIPENSARE PRIMA DI UCCIDERE UN BAMBINO...!

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