L'EVOLUZIONE HA RADICI ANTICHE
Con il termine evoluzione, si intende il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti morfologici, strutturali e funzionali negli organismi viventi.
| CARLO LINNEO (1707-1778) |
| George Louis Buffon |
Nacque
a Montbard.
Suo padre, Benjamin Leclerc, era signore di Digione
e
di Montbard e consigliere al parlamento di Digione. Dopo il collegio
dei gesuiti
di
Digione, studiò diritto. Preferendo la scienza, partì per studiare
botanica e cosmologia a Angers.
I suoi primi lavori sono orientati verso la matematica. In Sur
le jeu du franc-carreau,
introdusse per la prima volta il calcolo differenziale e il calcolo
integrale in probabilità. In seguito si dedicò anima e corpo alle
Scienze Biologiche a causa del suo desiderio di svelare, i segreti
che si celavano dietro le infinite forme viventi animali e vegetali.
Inoltre, la sua preparazione di biologo gli permise di collezionare
piante ed animali e di poterli catalogare introducendo un nuovo
metodo di classificazione
detto
Binomiale
che,
contrariamente a quanto si pensa, fu proposto inizialmente da Buffon
e poi migliorato da Linneo.
Buffon classificava infatti per similitudine, mentre Linneo assumeva
un numero maggiore di caratteri morfologici e zoo geografici
in
esame. Nella nomenclatura binomiale, il primo nome indica il genere,
il secondo è un epitetoche definisce la specie
all'interno
di quel genere.
Erasmus Darwin
|
| Jean-Baptiste de Lamarck |
Con la pubblicazione nel 1809 dell'opera Philosophie zoologique, Lamarck giunse alla conclusione che gli organismi, così come si presentavano, fossero il risultato di un processo graduale di modificazione che avveniva sotto la pressione delle condizioni ambientali. La teoria evoluzionista successiva ha abbandonato in parte la teoria lamarckiana per quanto riguarda l'ereditarietà dei caratteri acquisiti: è ormai appurato che gli adattamenti conseguiti da un singolo animale nel corso della sua vita non si possono trasmettere ereditariamente, in quanto questi adattamenti non modificano il patrimonio genetico dell'individuo stesso e che sarà poi trasmesso alla progenie. Lamarck fu il primo scienziato a propugnare una teoria evoluzionista che affermava la mutazione delle specie nel corso del tempo.
| George Cuvier |
La presenza di fossili nelle rocce venne spiegata invece nel 1815 da George Cuvier con la teoria del catastrofismo secondo cui le profonde trasformazioni subite dalla Terra sono il risultato di immani catastrofi che hanno ripetutamente sconvolto il pianeta; dopo ogni catastrofe la ripopolazione avverrebbe attraverso nuove creazioni per opera di un Essere superiore o attraverso migrazioni da regioni limitrofe.
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