martedì 25 marzo 2014

L'EVOLUZIONE HA RADICI ANTICHE 



Con il termine evoluzione, si intende il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti morfologici, strutturali e funzionali negli organismi viventi.

CARLO LINNEO
(1707-1778)
Carl mostrò fin da piccolo un profondo amore per le piante. Dopo un viaggio in Lapponia per scopi botanici, soggiornò in Olanda, dove nel 1735 presso l'università di Harderwijk in Gheldria si laureò in medicina ultimando così gli studi intrapresi nel 1727 presso l'università svedese di Lund. A Leida nel 1735 pubblicò la prima breve stesura del suo fondamentale Systema naturæ che ebbe successivamente 13 edizioni, di cui l'ultima, in 10 volumi, fu pubblicata postuma (1788-93). Rientrato in Svezia (1738) ebbe una cattedra all'Università di Uppsala e fu tra i fondatori dell'Accademia Svedese delle Scienze. Definì il metodo sistematico - o classificatorio - introducendo nello studio delle forme viventi una suddivisione gerarchica in classi, ordini, generi e specie, adottando per designare ogni vivente la nomenclatura binomia. Ideata nel 1751 e introdotta nel 1753, è costituita da due nomi latini di cui il primo corrisponde al genere e il secondo alla specie. Nella classificazione degli animali, che riunì in 6 grandi classi, introdusse il genere Homo e mise in evidenza gli stretti rapporti morfologici esistenti fra le scimmie antropomorfe e l'uomo. Linneo ebbe chiaro il concetto di specie nonché la sua limitazione, ma non lo ritenne una semplice convenzione adottata al fine di semplificare la ricerca, bensì                                               qualcosa di naturale e immutabile, originariamente creato da Dio.




George Louis Buffon
Nacque a Montbard. Suo padre, Benjamin Leclerc, era signore di Digione e di Montbard e consigliere al parlamento di Digione. Dopo il collegio dei gesuiti di Digione, studiò diritto. Preferendo la scienza, partì per studiare botanica e cosmologia a Angers. I suoi primi lavori sono orientati verso la matematica. In Sur le jeu du franc-carreau, introdusse per la prima volta il calcolo differenziale e il calcolo integrale in probabilità. In seguito si dedicò anima e corpo alle Scienze Biologiche a causa del suo desiderio di svelare, i segreti che si celavano dietro le infinite forme viventi animali e vegetali. Inoltre, la sua preparazione di biologo gli permise di collezionare piante ed animali e di poterli catalogare introducendo un nuovo metodo di classificazione detto Binomiale che, contrariamente a quanto si pensa, fu proposto inizialmente da Buffon e poi migliorato da Linneo. Buffon classificava infatti per similitudine, mentre Linneo assumeva un numero maggiore di caratteri morfologici e zoo geografici in esame. Nella nomenclatura binomiale, il primo nome indica il genere, il secondo è un epitetoche definisce la specie all'interno di quel genere.



              Erasmus Darwin




Nacque nel 1731 e muore nel 1802
è stato un filosofo, poeta, medico e naturalista britannico, nonno del più famoso Charles nonché dello studioso Francis Galton.Nel suo poema The Botanic Garden, scritto tra il 1789-91 e incentrato sulla natura e l'industria, per descrivere il grande cotonificio Arkwight, chiamò in causa naiadi e ninfe. Del 1794-96 è il trattato Zoonomia, che riscontrò un enorme successo e venne tradotto in italiano, francese e tedesco.







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Jean-Baptiste de Lamarck
Con la pubblicazione nel 1809 dell'opera Philosophie zoologique, Lamarck giunse alla conclusione che gli organismi, così come si presentavano, fossero il risultato di un processo graduale di modificazione che avveniva sotto la pressione delle condizioni ambientali. La teoria evoluzionista successiva ha abbandonato in parte la teoria lamarckiana per quanto riguarda l'ereditarietà dei caratteri acquisiti: è ormai appurato che gli adattamenti conseguiti da un singolo animale nel corso della sua vita non si possono trasmettere ereditariamente, in quanto questi adattamenti non modificano il patrimonio genetico dell'individuo stesso e che sarà poi trasmesso alla progenie. Lamarck fu il primo scienziato a propugnare una teoria evoluzionista che affermava la mutazione delle specie nel corso del tempo.

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George Cuvier


La presenza di fossili nelle rocce venne spiegata invece nel 1815 da George Cuvier con la teoria del catastrofismo secondo cui le profonde trasformazioni subite dalla Terra sono il risultato di immani catastrofi che hanno ripetutamente sconvolto il pianeta; dopo ogni catastrofe la ripopolazione avverrebbe attraverso nuove creazioni per opera di un Essere superiore o attraverso migrazioni da regioni limitrofe.




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